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NOVEMBRE_Riuso Conversione e Trasformazione

L’ architettura essendo espressione della società e della cultura del tempo, è in continua trasformazione. Le conseguenze di tale operazione sono il cambiamento d’ identità del luogo e dell’edificio stesso. In questo particolare momento di crisi economica la riqualificazione, il riuso, la ri-funzionalizzazione di edifici o di comparti urbani, sono tutte operazioni valide per cercare di limitare il consumo del suolo, di energia, di tempo e di risorse di ogni genere , adottando così un nuovo approccio sostenibile, attraverso l’ uso di materiali eco-compatibili, la rigenerazione degli spazi pubblici, la valorizzazione dell’ edificato esistente, l’uso di materiali locali facilmente reperibili e a basso costo, il reimpiego di elementi di scarto utilizzati nelle costruzioni ma anche nell’ ideazione di nuovi elementi di arredo, i quali subiscono un processo di cambiamento sia nella forma che nella funzione, diventando così nuovi e apprezzati oggetti di design. Ripensare il costruito attraverso strategie rigenerative, innovative e di qualità, è uno degli obiettivi più importanti dell’ architettura dei nostri giorni, bisogna infatti cercare di alimentare e stimolare l’attenzione alle trasformazioni urbane e sociali; il rinnovo urbano può portare alla creazione di una nuova realtà insediativa, fatta di luoghi di incontro, piazze, aree pedonali, strade, al riutilizzo di edifici per funzioni differenti rispetto a quelle originarie, come ad esempio i contenitori industriali dismessi che sembrano aver concluso il loro ciclo di vita, vengono convertiti in residenze, uffici, spazi espositivi ed altro ancora.

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TYIN tegnestue Architects _ Min Buri, Bangkok, Thailandia_ Marzo 2009-Maggio 2009_ Fotografie di Paasi Aalto. Lo studio Norvegese finisce in soli tre mesi, il progetto per una nuova biblioteca, grazie anche all’ aiuto della popolazione locale che ha partecipato attivamente ai lavori, permettendo la trasformazione di uno spazio precedentemente destinato a mercato in un nuovo luogo sicuro e ospitale per gli orfani. I materiali impiegati sono quelli locali e in buona parte di riuso. La rifunzionalizzazione dell’ edificio ha attivato un’ opera di recupero anche dell’intero quartiere.

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Dal 1993 i Sassi di Matera fanno parte del patrimonio dell’ Umanità dell’ Unesco. A partire dal 1986 infatti, è iniziata un’ opera di trasformazione di quella che è una delle città più antiche del mondo; tale operazione ha portato ad un importante sviluppo del borgo, realizzando un intervento straordinario di risanamento igienico e sociale; le pessime condizioni sanitarie hanno infatti portato nel 1952 allo sfollamento forzato degli oltre quindicimila abitanti di cui era popolato il paese. I Sassi di Matera rappresentano il centro storico della città, un intero insediamento urbano scavato nella roccia calcarenitica, esempio di armonica integrazione con la natura. Oggi sono un luogo di straordinaria bellezza e suggestione; i meandri cavernosi di cui si caratterizza sono stati restaurati in nuove ed eleganti residenze, ristoranti e botteghe, creando lo scenario di un piccolo presepe.

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High Line_Studi di James Corner/ Field Operations e Diller Scofidio + Renfro_ New York, United States of America_ Inaugurazione Giugno 2011_ Una vecchia linea ferroviaria ormai in disuso dal 1980, convertita in un nuovo Parco Urbano, una Promenade verde sospesa a 10 metri di altezza nel cuore di Manhattan. Il percorso si sviluppa tra la 20a Strada Ovest e la 30e Strada Ovest ed è lungo più di un chilometro e mezzo, ma il progetto non è ancora concluso, rimane infatti da decidere il destino dell’ ultimo tratto ferroviario ancora non riqualificato. Una passeggiata sopra le strade e il traffico newyorchese, immersa nel verde e nel profumo dei fiori, arricchita dalle sedute in legno e acciaio, un percorso suggestivo lungo il quale poter osservare i diversi scorci della città, tra gli infiniti grattaceli. Ecco come cambia il paesaggio urbano della città di New York, attraverso la rivisitazione dell’ ex viadotto ferroviario, si realizza uno dei progetti più innovativi ed ambiziosi.

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Ningbo Historic Museum_ Wang Shu _ Ningbo, Cina_ 2003-2009_ Foto di Iwan Baan_ Il Museo di storia di Ningbo, un edificio di 30.000 mq, le cui pareti sono state realizzate in gran parte recuperando i materiali di risulta ottenuti dalla demolizione degli antichi villaggi, come tegole e mattoni; infiniti frammenti riciclati e reimpiegati nella tessitura superficiale delle mura attraverso la tecnica del wan pan (riuso di materiali esistenti).

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Waanders In der Broeren _BK. Architecten_ Zwolle, Olanda_ 2013_ Un’ antica chiesa del Quattrocento trasformata in libreria. È stata mantenuta la struttura originale dell’ edificio, le vetrate, l’ organo, gli affreschi e le arcate, attraverso la realizzazione di una nuova struttura, addossata ai pilastri originali della chiesa, dalla quale si ricavano tre nuovi piani che corrono lungo le navate laterale.

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BON_ Arch. Cristian Corvin_ Bucarest, Romania_ 2012_ Nel ristorante BON sono state impiegate come rivestimento delle pareti interne del locale, 200 vecchi infissi tra porte, finestre, persiane, creando un divertente patchwork colorato. Il progetto vuole denunciare il crescente fenomeno di demolizioni degli edifici storici, in voga ormai da alcuni anni nel centro di Bucarest.