• Author:ArchEnjoy
  • Comments:1

LA CASA PIU’ PICCOLA DEL VITRA

Diogene è uno degli ultimi progetti del noto architetto Italiano Renzo Piano, progettato in collaborazione con RPBW (Renzo Piano Building Workshop).

Dopo i molteplici progetti di grandi dimensioni, come il grattacielo Shard realizzato da Piano a Londra, ci troviamo di fronte ad una piccola abitazione sostenibile di solo 6 mq, costruita per il Vitra Campus di Wheil am Rhein, una cittadina tedesca a pochi chilometri da Basilea; il Campus è  un vero e proprio Parco architettonico all’ interno del quale trovano posto anche altri progetti di architettura sostenibile come le opere di Herzog & de Meuron, Álvaro Siza, Zaha Hadid, Tadao Ando, Frank Gehry, Grimshaw, SANAA e molti altri.

bad6df1ede69dc54677d6ae9be65e45688c6a47d

Il prototipo elaborato da Renzo Piano, concepito per essere abitato da una sola persona, presenta una superficie di 2,40 x 2,96 metri per 3 metri di altezza ed è completamente autosufficiente e indipendente dalle infrastrutture locali, in modo da poter essere installato ovunque senza bisogno di nessun allacciamento.

Il nome della “casa minimalista” è tratto dall’ omonimo filosofo greco che decise di vivere in povertà rifugiandosi in una botte e rinunciando così ad ogni tipo di lusso, considerato inutile e superfluo.

Nonostante l’ opera sperimentale di Piano rappresenti una soluzione abitativa ridotta all’ essenziale, ha in sé tutto ciò che è necessario per poterci vivere; questo grazie all’ uso di innovativi sistemi tecnologici progettati dall’ architetto in collaborazione con Matthias Schuler (Transsolar), che rendono l’ abitazione completamente autonoma da un punto di vista energetico, permettendo di perseguire uno degli obiettivi più cari all’ architetto Genovese, ovvero un’ architettura rispettosa dell’ ambiente dove l’ impatto ambientale è ridotto al minimo: celle fotovoltaiche e pannelli solari, serbatoio di acqua piovana, toilette biologica, ventilazione naturale, finestre con doppia vetrocamera.

b_730_15c44e86294344d5b826c739840eb466

La cabina “Diogene” è dotata all’ interno di un divano letto, una sedia, un tavolo pieghevole; dietro un divisorio trovano posto anche un bagno corredato di doccia e toilette, nonché una piccola cucina attrezzata solo con elementi base per lo svolgimento della sua funzione; tutti gli oggetti di uso comune possono essere disposti sulle pareti verticali, inoltre nella parte alta dell’ abitazione troviamo anche un piccolo vano che può fungere da armadio. L’intenzione è quella di rendere funzionale ogni singolo elemento mediante un gioco di suddivisione delle superfici in nicchie, ripiani, comparti, rendendo il più possibile flessibile l’ esiguo spazio a disposizione.
Seguendo i principi della bioarchitettura e dell’ ecodesign, Renzo Piano coniuga, nella casa minimalista, bellezza e funzionalità, grazie anche alla cura nei dettagli, all’ eleganza e alla delicatezza del proprio design, riuscendo a creare un ambiente caldo e confortevole.

23ebb2c5e9718c193a7a0bcab7dff5e28e2acffb

Esternamente la casa appare molto semplice, sia per le forme pulite ed essenziali sia per l’ uso dei materiali impiegati, costruita interamente in legno di cedro e rivestita in alluminio, mentre la sapienza tecnologia impiegata per la sua realizzazione è alquanto complessa. La capanna progettata da Piano è pensata in modo tale che ogni componente contribuisca a minimizzarne il fabbisogno; essa infatti presenta un comodo impianto per la raccolta e il riutilizzo dell’acqua piovana, il sistema idrico è autonomo e a ciclo continuo, la sua elettricità è generata da pannelli fotovoltaici installati sul tetto, garantendo in questo modo l’approvvigionamento totale di energia, mentre i vetri delle finestre ostacolano la dispersione del calore e riducono fortemente l’inquinamento acustico.

PIGmag-diogene-4-510x438

La mini casa firmata da Renzo Piano è adatta alla produzione industriale in serie e può essere trasportata e posizionata ovunque si desideri, già assemblata e arredata; può fungere da casa vacanze, studio, ufficio, dependance per gli ospiti.
Le attività che possono essere svolte all’ interno dell’ abitazione minimalista, sono quelle essenziali del mangiare, dormire e lavarsi, invitando l’ individuo ad uscire dall’ abitazione per comunicare con l’ esterno e relazionarsi con gli altri, ripensando ad un nuovo modo di rapportarsi con la comunità e di abitare.
L’ idea dello spazio minimo è presente nel pensiero di Piano già negli anni ’60; il desiderio di minimizzare l’ ambiente abitativo, il lavorare per sottrazione, riportando le strutture all’ essenziale, sono gli aspetti fondamentali di uno dei filoni dell’ architettura di Piano; per l’ architetto infatti solo quando hai finito di togliere, sai cosa è realmente necessario e allora capisci che tutto quello che c’ era prima era superfluo.
Un’ opera sicuramente singolare di cui lo stesso Piano afferma: “ Questa piccola casa è il risultato finale di un lungo viaggio parzialmente guidato dai desideri e dai sogni, ma anche da un approccio scientifico e dalla tecnica.

b_730_b27ad9eb02a544deb769cded0e85d33e