• Author:ArchEnjoy
  • Comments:1

DICEMBRE/GENNAIO_Architetture Stravaganti

Consideriamo l’architettura come espressione della creatività dell’uomo.
La storia è ricca di opere straordinarie che testimoniano questa vivacità espressiva.
Di tanto in tanto capita di inciampare in qualche edificio bizzarro e stravagante, che rimane impresso per sempre nella memoria fantastica dell’osservatore, facendolo tornare bambino e sognare un mondo incantato per qualche istante; ed è proprio questa la forza di queste architetture che celebra la genialità, lo scherzo, la libertà ed il gioco.

Un progettista visionario ed un committente appassionato sono i due ingredienti da mescolare per ottenere edifici particolari, stravaganti e unici al mondo.

In questo mese la nostra rubrica ospiterà diversi esempi: architetture fantastiche, notturne, giocose e allegre. Esploreremo insieme questo capitolo così movimentato dell’architettura contemporanea per scoprirne tutti gli aspetti e, se vorrete, per trarne ispirazione per qualche “bizzarra” modifica ai vostri spazi abitativi, lavorativi o di relax.

1425565_604233392973776_248184586_n

Waldspirale_Darmstadt, Germania_1998-2000_Arch. Friedensreich Hundertwasser_complesso residenziale “a spirale”, in cui ogni elemento è unico, sia nel suo prospetto esterno che nella distribuzione interna; ogni finestra, balcone ed elemento architettonico si differenzia dall’altro per forma, dimensione e colore. Il tetto-giardino è una rampa verde che porta ad una torre alta 40 metri con una grande cupola dorata.

1491699_604586922938423_232089181_n

Reversible Destiny Lofts (In Memory of Helen Keller)_quartiere Mitaka, Tokyo, Japan_2005_Arakawa & Madeline Gins_design ultra-moderno per questi 9 appartamenti “pazzi”. Il progetto è concepito in modo da mantenere fisicamente e mentalmente attivi i suoi abitanti (e combattere l’invecchiamento!), con colori accesi, forme stravaganti e materiali particolari, pavimenti irregolari, passaggi stretti e arredi che diventano quasi un percorso ad ostacoli; addirittura gli interruttori della luce sono nascosti o posizionati in posti scomodi da raggiungere!

1498813_605544199509362_1175364986_o

Nautilus House_Naucalpan de Juarez _ Messico_2007 arch. Javier Senosiain_Esempio di bioarchitettura, questa casa, traendo ispirazione dalle forme naturali, rappresenta chiaramente una conchiglia gigante, con le sue curve sinuose che generano spazi flessibili e allo stesso tempo contorti.
La casa si fonde con il paesaggio naturale, che si insinua all’interno dell’edificio con parti verdi, corsi d’acqua e giardini pensili. La struttura è realizzata in ferrocemento ed è antisismica, mentre per il rivestimento è stato utilizzato un particolare materiale, una ceramica a spruzzo, che rende la casa ignifuga e praticamente esente da manutenzione.
Le centinaia di piccole vetrate colorate permettono alla luce di entrare creando effetti molto particolari.
Grazie ad un sistema di aerazione sotterraneo la casa è perfettamente areata e vengono limitate le dispersioni termiche mantenendo una temperatura costante, sia in inverno sia in estate.

891690_608228929240889_174327717_o

Atomium_Bruxelles_1958_arch. André Waterkeyn_Costruito in occasione dell’Expo 1958, l’Esposizione Universale di Bruxelles , l’Atomium in origine avrebbe dovuto essere demolito alla chiusura dell’evento (come sarebbe dovuto accadere a Parigi per la Tour Eiffel nel 1889). L’edificio, che riproduce un cristallo di ferro ingrandito 165 · 109 volte, si trova nel parco dell’Heysel ed ha un’ altezza totale di 102 metri; la struttura è completamente in acciaio (2.400 tonnellate per la precisione), ed è composta da 9 sfere (i 9 atomi di ferro), ognuna di 18 mt di diametro. Le sfere ospitano diverse mostre e sono collegate tra loro da 20 tubi in cui si trovano scale e scale mobili e da cui si gode di una splendida vista delle sfere e della città.
http://issuu.com/atomium/docs/atomium-guidebook12-it_
http://atomium.be/
1505646_610480082349107_2020474078_n
WoZoCo’s Apartment_Osdorp_Amsterdam, Netherlands_1994-1997_MVRDV_L’associazione Het Oosten Housing voleva utilizzare il sito per costruire abitazioni, 100 appartamenti, ma il piano regolatore di Cornelis Van Eesteren consentiva l’edificazione di sole 87 unità abitative, per l’ incremento di densità edilizia che minacciava gli spazi verdi e per permettere alla luce naturale di raggiungere ogni appartamento ed edificio vicino. Inoltre si doveva progettare una soluzione che potesse accogliere inquilini di età superiore ai 55 anni, con determinate caratteritiche e vincoli, ma allo stesso tempo gli spazi dovevano essere adattabili ad ospitare anche giovani.
Gli architetti, non potendo aumentare la profondità del corpo di fabbrica, proposero di realizzare una soluzione innovativa per aumentare il numero delle unità, facendo si che alcuni blocchi di appartamenti sporgessero totalmente a sbalzo dalla facciata nord. Per dare sostegno a questi elementi, sospesi nel vuoto quasi a sfidare le leggi di gravità, si è utilizzato un complesso sistema reticolare di travi, mentre per contrastare il grigiore dell’ edilizia delle periferie, lo studio MVRDV ha creato sulle facciate dei giochi di colore e materiale con le finestre e con i parapetti dei balconi.
1471275_613134872083628_1911574197_n
 The Crooked House (Domek Krzywy)_Sopot_Polonia_2003_arch. Szotynscy&Zaleski_Questa eccentrica ed originale architettura è stata ispirata dai disegni e dalle illustrazioni di un famoso illustratore di libri per ragazzi, Jan Marcin Szancer, e dalle opere del pittore svedese Per Dahlberg.
La Crooked House sembra essere uscita come per magia da una fiaba: le tegole del tetto color blu-verde somigliano a squame di drago, le forme morbide la fanno sembrare di plastilina e i vetri colorati ne completano l’incanto; anche all’interno le forme sono morbide, come modellate dalla mano di un gigante.
La casa in realtà è la porta di accesso al Rezydent, centro commerciale di 4000 metri quadrati, al cui interno si trovano uffici, negozi e locali, ed è l’edificio più fotografato in tutta la Polonia.
http://www.szotynscy.pl/
http://krzywydomek.info/
Chiara Bellomi