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DECRETO ECOBONUS – COME, DOVE E QUANDO

Cos’è? Come si ottiene? Per cosa si può richiedere e come? 
Sembra difficile ma non lo è…
Noi di ArchEnjoy lo sappiamo e sarebbe meglio se lo sapessero tutti…..

Vediamolo insieme:
COSA E’ ?
Prima era un decreto utile a stimolare la ripresa del mercato immobiliare, del settore edilizio delle ristrutturazioni e ad aiutare i privati cittadini ad aumentare il valore dei propri immobili per poterli affittare, vendere e vivere con più vantaggi. Adesso (dal 6 giugno2013) è una legge e rimane in vigore sicuramente fino al 31 dicembre 2013 e con qualche modifica che vedremo in seguito fino a tutto il 2014.
Inoltre sul sito governo.it alla dato odierna leggiamo:
Il ddl sulla Legge di Stabilità, approvata in Consiglio dei Ministri e ora all’ esame del Parlamento, prevede la proroga degli incentivi fino al 2015. Per diventare esecutive le agevolazioni dovranno essere confermate da Camera e Senato.
Sapete qual’è il problema ? E’ che i prezzi delle case scendono. Precipitano al momento.
A breve le nostre case varranno pochissimo se non garantiranno il risparmio energetico.
Bisogna adeguarle. Altrimenti non potremmo rivenderle a un prezzo adeguato e rimarranno delle cose su cui pagare le tasse e basta. Riflettiamoci. E’ importante.
E non per lo stato, non perché ti fanno una multa. Perché ci rimetti.
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PER QUALI LAVORI SI PUO’ RICHIEDERE? E DI QUANTO ?
Le possibilità sono quattro:
  • ristrutturazione edilizia di qualsiasi edificio o porzione (appartamenti, casali, condomini o cantine…) con detrazione pari al 50% a fronte di una spesa massima di 96.000 euro.
  • riqualificazione energetica di edifici interi, condomini, immobili rurali o singoli appartamenti con detrazioni pari al 65%. Il limite qui riguarda la detrazione e questa può arrivare a 60.000 euro o 100.000 euro a seconda del tipo di intervento.
  • acquisto di mobili (cucina, libreria, letto, divano ecc) e grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+  a seguito di una ristrutturazione fino ad una spesa complessiva massima di 10.000 euro con detrazione del 50% (per ogni unità abitativa ristrutturata) E’ importante che gli acquisti dei mobili avvengano in epoca successiva all’inizio dei lavori. Farà fede il titolo abilitativo Dia Scia ecc..
  • per interventi che adeguano un edificio alla normativa antisismica con detrazioni pari al 65% fino ad una spesa di 96.000 euro.
COME PAGARE?
Assolutamente vietati i contanti e gli assegni, è invece permesso per richiedere il bonus mobili il pagamento con carte di credito e di debito dietro presentazione della ricevuta e considerando come data di spesa quella in cui viene utilizzata la carta e non quella in cui viene accreditato l’importo.
Ovviamente il metodo da preferire è il bonifico bancario o postale.
CHI LA PUO’ RICHIEDERE? E COME ?
Chiunque (proprietario, affittuario o con altro titolo di godimento dell’immobile) abbia effettuato una ristrutturazione e/o una spesa in arredamento successiva alla ristrutturazione.
Le condizioni necessarie ed essenziali da rispettare nei documenti non sono molte:
  • Tutte le fatture devono avere lo stesso intestatario (sia per la ristrutturazione che per le successive spese per mobili) che poi potrà richiedere l’esenzione.
  • Devono essere soddisfatte con un bonifico “parlante” e cioè a) che riporti la dicitura nella causale che le banche e le poste usano per effettuare questo tipo di bonifici (della serie: LORO LO SANNO ma dovrebbe essere questa “detrazione del 50 – 65 % , ai sensi dell’articolo 1, commi 344-347, legge 27 dicembre 2006,n.296”) e b) che contenga il codice fiscale del beneficiario della detrazione (che è anche la persona a cui sono intestate le fatture da liquidare) e partita iva o codice fiscale del soggetto a favore del quale è effettuato il bonifico (l’impresa della ristrutturazione o rivenditore mobili)
  • Si sceglie un tecnico (geometra, ingegnere, architetto….  ANCHE NOI di www.archenjoy.com) che firmi e vi consegni una asseverazione della conformità dell’intervento ai requisiti tecnici richiesti e/o che rediga una certificazione energetica nel caso in cui si stia effettuando una ristrutturazione per adeguamento a risparmio energetico (che da diritto al rimborso del 65 %).
  • Per quanto riguarda gli interventi per il risparmio energetico si deve effettuare una comunicazione dell’intervento effettuato all’ ENEA. Cos’è ?? ve lo diciamo noi…… Una volta effettuati i lavori, dalla data in cui questi vengono chiusi (con relativo documento) si hanno 90 giorni per comunicare (tramite il sito http://finanziaria2013.enea.it/index.asp) l’ A.P.E. attestato di prestazione energetica e la scheda informativa degli interventi effettuati. La comunicazione avviene per via telematica e se ne deve conservare una copia de la ricevuta della comunicazione. Tuttavia se l’intervento dovesse essere molto complesso e fosse impossibile descriverlo attraverso il modulo del sito Enea, si può inviare la documentazione tramite raccomandata a/r.
COME SI OTTIENE ?
Si affronta una ristrutturazione, la si paga con le modalità indicate prima (bonifico parlante e compagnia bella) poi con tutte le fatture, copia dei permessi comunali delle ristrutturazioni e le asseverazioni se servono e comunicazioni a organi competenti se servono, al momento di fare la dichiarazione dei redditi (730, 740, unico eccetera) si va dal commercialista. Lui compila il modulo e lo consegna all’agenzia delle entrate. Da quell’anno e per i prossimi 10 avrete uno sconto sull’irpef da pagare.

Per ulteriori approfondimenti, in rete è disponibile la guida emessa dall’agenzia delle entrate, che, contrariamente a quanto uno si aspetta, è chiara e leggibile.
La si può trovare nel sito apposito… questo:  http://tinyurl.com/ogpr7mv

Mica male eh?!?!
Vi aspettiamo per progettare le vostre ristrutturazioni 😉

Gloria Giannicchi